ACCETTABILITÀ E TOLLERABILITÀ DELLE IMMISSIONI DI RUMORE IN AMBIENTE ABITATIVO. USO CORRETTO DEL CRITERIO DIFFERENZIALE

Pur essendo la legislazione in materia di immissioni di rumore sostanzialmente chiara, da anni i tecnici competenti in acustica che si occupano di valutare tali immissioni negli ambienti abitativi effettuano perizie e valutazioni optando fra diverse metodologie di rappresentazione dei livelli di rumore ambientali e residui, la cui differenza è il valore da confrontare con i limiti di legge. A ciò si aggiunga, come ulteriore elemento di incertezza, una giurisprudenza ormai ricca di sentenze pronunciate a partire da criteri valutazione del disturbo da rumore che a volte appaiono scientificamente originali, se non stravaganti, e certo non omogenei.
In questa memoria si esplorano le diverse metodologie di valutazione, con i rispettivi punti critici che evidenziano la necessità di regole condivise per effettuare rilevazioni fonometriche e analisi del disturbo da rumore secondo metodologie corrette, congruenti e ripetibili, per applicare in modo corretto il criterio differenziale e valutare se le immissioni rilevate sono disturbanti.

Autori: Luzzi