CONFORT E QUALITA’ ACUSTICA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Negli ambienti di lavoro, così come negli ambienti di vita, l’esposizione al rumore rappresenta uno dei fattori che maggiormente influenzano la qualità percepita dei luoghi. L’inquinamento acustico, prodotto da sorgenti interne ed esterne, determina scenari nei quali ai livelli di rischio uditivo ed extra-uditivo per la salute dei lavoratori, si uniscono livelli di peggioramento e degrado della qualità e della vivibilità degli ambienti. Con l’evoluzione del concetto stesso di “luogo di lavoro”, legata allo sviluppo delle tecnologie informatiche e ai nuovi modelli economici dominanti, è da considerare una possibile nuova visione aggiornata delle categorie e delle metodiche che hanno fin qui caratterizzato la valutazione e la bonifica del rumore in ambito occupazionale. Vi sono nuove e diverse sorgenti acustiche, nuove e diverse postazioni, condizioni e tempistiche di lavoro. Ferme restando le procedure di valutazione dei rischi che si sono affermate e aggiornate nel decennio di attuazione delle disposizioni del D.Lgs. 81/2018, si hanno sempre maggiori evidenze di nuove correlazioni tra qualità degli ambienti di lavoro e situazioni di disagio occupazionale, che meritano considerazione e, ove possibile, la definizione di nuove metodologie valutative da affiancare alle suddette procedure.
Nello specifico del rumore, le metodologie consolidate di calcolo dell’esposizione e di valutazione del rischio che hanno avuto origine si sono arricchite grazie al Testo Unico e all’evoluzione delle norme di riferimento, di nuovi elementi valutativi e correttivi, riguardanti, ad esempio, l’incertezza nelle sue componenti, l’efficacia ed efficienza degli otoprotettori, e soprattutto l’obbligo di programmare ed eseguire interventi di riduzione del rischio con l’obiettivo di migliorare la salubrità degli ambienti di lavoro.
Nella presente memoria, oltre ad un’introduzione sui concetti relativi all’habitat acustico dei luoghi di lavoro ed al significato del Global Comfort Design negli habitat lavorativi, vengono analizzate le procedure per l’analisi e la progettazione acustica dei luoghi di lavoro anche sulla base dei primi risultati del progetto di ricerca “Definizione di linee guida innovative, basate sullo stato dell’arte attuale, ai fini della progettazione, costruzione, certificazione e bonifica di macchine, attrezzature e ambienti di lavoro a basso rischio di esposizione a rumore e vibrazioni per i lavoratori” recentemente attivato e co-finanziato su Bando Ricerche In Collaborazione (BRIC) – Piano attività della ricerca discrezionale 2016-2018 di INAIL.

Autori: Baldini, Borchi, Busa, Carfagni, Governi, Luzzi, Nataletti