ESPOSIZIONE AL RUMORE NEGLI STUDI DENTISTICI

All’interno di un progetto di ricerca sul comfort acustico nelle strutture sanitarie e ospedaliere si inserisce questo studio sulla rumorosità dell’attività odontoiatrica.
L’esposizione al rumore giornaliera e settimanale rilevata negli studi dentistici, anche se generalmente inferiore, come valore di media ponderata, ai limiti di rischio previsti dalla legislazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, rappresenta un fastidio sia per i pazienti, nei quali il rumore può generare effetti psicologici nocivi, che per il personale medico, per cui esiste il rischio di diminuzione della concentrazione e della performance.
A ciò si deve aggiungere che, comunque, in alcune fasi dei cicli di attività tipica del medico odontoiatra e degli altri operatori, medici e paramedici, che lavorano all’interno dello studio dentistico, si possono individuare livelli di esposizione al rumore fra i più alti nel contesto delle strutture sanitarie, ciò derivando delle emissioni acustiche prodotte da alcune apparecchiature elettromedicali e dalla prossimità dell’orecchio alle sorgenti di rumore, caratteristica della postura del medico durante le lavorazioni in bocca. In particolare la composizione in frequenza di alcune delle emissioni prodotte da apparecchiature elettromedicali presenta caratteristiche di rumore “tonale”, con l’aggravio di annoyance e di danni extra-uditivi che ciò comporta per le persone esposte.

Autori: Ferri, Luzzi