ESPOSIZIONE AL RUMORE NELLE SALE OPERATORIE

Con l’evolversi della tecnologia, il livello di rumore presente all’interno delle strutture ospedaliere è notevolmente aumentato, tanto da essere percepito come potenzialmente dannoso sia per i pazienti, nei quali il rumore può generare effetti psicologici nocivi, che per il personale medico, per cui esiste il rischio di diminuzione della concentrazione e quindi di incremento della possibilità di compiere errori.
In questa memoria si riportano alcune metodologie utilizzate per valutare il livello di esposizione al rumore di coloro che svolgono la propria attività all’interno del cosiddetto “teatro operatorio”, ovvero dell’area ospedaliera comprendente la sala operatoria propriamente detta e una serie di ambienti connessi, quali la recovery room (locale destinato al risveglio post-operatorio) e gli altri spazi ove hanno luogo le diverse fasi dell’attività chirurgica.
In particolare si fa riferimento sintetico a studi di caso basati su scenari di emissione “tipici”, definiti in collaborazione con il personale medico e paramedico, i responsabili dei reparti di chirurgia di vari ospedali della Toscana (S. Maria Nuova, Nuovo Ospedale della Versilia, Istituto Ortopedico Toscano).

Auori: Bellomini, Luzzi, Passerini