IL PROGETTO “RETI DI RLS PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE” L’APPROCCIO IGIENISTICO OCCUPAZIONALE ALLA GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA IN AGRICOLTURA – RUOLO E CONTRIBUTO DEI RLS

L’INAIL – Direzione centrale Prevenzione, sulla base delle Linee di indirizzo INAIL 2016 – sistema di gestione dei piani per la prevenzione (LIOP) pubblicate sul portale istituzionale (Inail, 2016), che definiscono le priorità per lo sviluppo delle politiche di prevenzione, e nell’ambito dei “Progetti finanziati allo sviluppo dell’azione prevenzionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Anno 2015” ha individuato la seguente area di intervento ritenuta di particolare rilevanza: informazione e sviluppo della cultura della prevenzione per la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con particolare riferimento ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia e alle aziende sanitarie ed ospedaliere. Tali LIOP sono finalizzate a valorizzare le azioni sinergiche di sistema e a consolidare la rete di rapporti, basate sull’interazione fra le Istituzioni e le parti sociali coinvolte, sia a livello centrale che territoriale. In tale contesto, l’Associazione Italiana Degli Igienisti Industriali è coinvolta in prima fila come coordinatrice del progetto co-finanziato da Inail “Reti di RLS per la promozione della salute”; il gruppo di lavoro, coordinato da AIDII, comprende anche il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze (Cattedra di Medicina del Lavoro), la Confederazione Italiana Agricoltori Toscana e la società di consulenza Vie en.ro.se. Ingegneria. In qualità di capofila della partnership, AIDII svolgerà il ruolo di interfaccia con INAIL e di supervisore scientifico delle attività in programma.
Nello specifico, tale progetto verrà sviluppato in relazione al settore dell’agricoltura, con particolare interesse nei confronti delle aree applicative vitivinicola, florovivaistica e olearia.
Il progetto è stato definito partendo da una analisi del settore agricoltura, che in anni recenti (2009-2013) ha visto un aumento drasticamente significativo del numero di malattie professionali, da quasi 4000 a quasi 9000 casi, nonostante si sia registrata un’importante diminuzione degli incidenti professionali denunciati (da 52000 a 40000 casi). A ciò si aggiunga un numero di casi di infortunio mortali (circa 100/anno), che tra i settori produttivi è secondo solo a quello delle costruzioni (Inail, 2015). A livello più generale, si assiste all’invecchiamento della popolazione italiana con un sempre più marcato disequilibrio nei rapporti intergenerazionali tra le componenti della popolazione (giovani, adulti, anziani) e all’innalzamento dell’età pensionabile, con conseguente aumento dell’età della popolazione lavorativa.
Ecco allora l’importanza di una corretta attività di promozione della salute, come sottolineato anche dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto da 1,2 milioni di operai agricoli e florovivaisti nell’ottobre 2014; tale attività di promozione deve essere indirizzata anche a indicare e diffondere corretti stili di vita che riguardino in particolare noti fattori di rischio (fumo, alcol, vita sedentaria, sovrappeso ecc.).

Autori: Alberti, Arcangeli, Fusi, Luzzi, Maratini