LA LOTTA AL RUMORE. RISTRUTTURARE: UNA CHANCE PER INSONORIZZARE PARETI E SOFFITTI.

La qualità della vita dipende dalla qualità acustica degli edifici in cui viviamo, lavoriamo, riposiamo. Il benessere percepito in questi spazi è fortemente condizionato dalla presenza di rumori che provengono dall’esterno o dal fastidio derivante da una eccessiva riverberazione interna.
Le nuove linee guida sul rumore, pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ottobre 2018, raccogliendo i risultati delle ricerche più significative condotte negli ultimi anni, hanno dato evidenza agli effetti sulla salute derivanti da esposizione al rumore negli ambienti di vita: residenze, scuole, ospedali e spazi pubblici.
Nella rassegna della OMS, oltre ai ben noti danni al sistema uditivo (ipoacusie, acufeni), emergono nuove patologie e condizioni di disagio correlate al rumore: disturbo del sonno, disturbi cognitivi, malattie cardiovascolari, complicazioni alla gravidanza. Nella catalogazione delle sorgenti, accanto alle infrastrutture dei trasporti (traffico aereo, ferroviario e stradale) si è aggiunto il cosiddetto leisure noise, il rumore prodotto da attività ricreative: discoteche, bar, concerti e la cosiddetta “movida” che caratterizza il paesaggio sonoro dei centri urbani dove la coesistenza tra il diritto a esercitare attività commerciali rumorose e il diritto al riposo trovano non poche difficoltà.
Al complesso e variegato problema delle immissioni disturbanti, riferibili alla piena fruizione degli spazi oltre che alla tutela della salute, si aggiunge il non meno complesso problema della non conformità acustica degli edifici, regolamentata dal DPCM 5-12-1997, da specifiche Norme riguardanti la “regola dell’arte” e dagli articoli del Codice Civile che trattano i vizi degli immobili e il risarcimento del danno immobiliare.
Gli architetti e i progettisti che si occupano di impianti e delle altre sorgenti o vie di propagazione del rumore dovrebbero considerare gli aspetti del corretto isolamento e della corretta riverberazione per impedire le immissioni moleste di rumori e rendere comprensibili e gradevoli i suoni all’interno degli ambienti.
Ma quali sono le possibili soluzioni per gli edifici esistenti? È possibile in fase di ristrutturazione intervenire migliorando il paesaggio sonoro degli ambienti di vita?

Autori: Luzzi