L’ACUSTICA TRA PASTICCI LEGISLATIVI E “COSIDDETTA” SEMPLIFICAZIONE

Si è assistito a una gestione disattenta e superficiale delle problematiche normative riguardanti l’acustica edilizia e ambientale, i cui effetti negativi si possono raggruppare in due filoni, quello delle Leggi Comunitarie e quello della cosiddetta Semplificazione. In entrambi, le azioni di governo hanno contribuito a generare confusione applicativa dei disposti legislativi esistenti e perplessità o sconcerto fra i tecnici competenti in acustica. In questo intervento si dà conto di quanto si doveva fare e non è stato fatto e di quanto il legislatore ha fatto e sarebbe stato meglio non fare. Più in generale ricordiamo, con un breve excursus, quanto è stato prodotto e modificato negli ultimi tre anni, cercando di recuperare il filo conduttore del sistema legislativo nazionale e comunitario basato sulla Legge 447/95 e sui decreti attuativi e di recepimento delle direttive, per dare evidenza ai disposti di legge che restano in vigore oltre e nonostante tutto.

Autori: Luzzi