L’INTEGRAZIONE DEGLI STANDARD E DELLA LEGISLAZIONE DI PAESI DIVERSI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO: UN CASO PRATICO

Questo contributo si riferisce ad un’esperienza di armonizzazione e integrazione di leggi e normative di paesi differenti (nello specifico Italia e Inghilterra) con specifico riferimento ai requisiti di salute e sicurezza degli impianti elettrici installati presso i luoghi di lavoro.
Il lavoro si propone di illustrare l’approccio e la metodologia che sono stati applicati nel caso di un’azienda straniera operante su territorio italiano, allo scopo di assicurare la conformità alla normativa italiana degli impianti elettrici esistenti, realizzati seguendo principalmente gli standard di riferimento britannici non armonizzati. Il lavoro ha comportato innanzitutto la ricerca della documentazione progettuale e di conformità esistente e relativa agli impianti oggetto di ispezione, successivamente l’esame a vista completo dell’installazione, allo scopo di valutare eventuali necessità di integrazione/aggiornamento della documentazione e di procedere conseguentemente per arrivare ad avere uno “stato di fatto” degli impianti. In questa fase è stato possibile verificare che l’impianto presentava numerosi elementi di “commistione” tra la metodologia realizzativa inglese e quella italiana, (ad es. nei materiali impiegati, nell’identificazione cromatica dei conduttori, nella tipologia dei quadri elettrici installati ecc.) A seguito degli esami a vista, dei rilievi e delle verifiche condotte sull’impianto, unitamente all’analisi della documentazione esistente, sono stati individuati una serie di interventi di adeguamento, finalizzati a poter “dichiarare” la rispondenza degli impianti installati alle normative italiane vigenti in materia, facendo ricorso, ove possibile, ad un concetto di “sicurezza equivalente”. Tutte le fasi del lavoro sono state eseguite in accordo e collaborazione con l’azienda britannica responsabile degli impianti.

Autori: Fusi, Lepri, Luzzi