METODI ED ESPERIENZE PER L’APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE AI CONTESTI NORMATIVI DI PAESI EXTRA EU

È sempre più frequente per le aziende europee che operano direttamente o tramite fornitori e sub-fornitori, in contesti extra UE, la necessità di mantenere anche nelle sedi estere coinvolte nei processi produttivi, livelli di sicurezza e igiene del lavoro conformi agli standard comunitari. Ciò spesso comporta, come unica possibile soluzione, la definizione contrattuale di standard minimi che assicurino al committente il rispetto da parte del fornitore di livelli etici, ambientali e di sicurezza conformi o allineati con quelli comunitari e con le eventuali certificazioni volontarie di cui il committente stesso è in possesso.
L’attività ispettiva necessaria per valutare il suddetto grado di conformità risulta a volte molto complessa, anche per difficoltà oggettive legate alla lingua e alla diversa cultura della sicurezza presenti nei paesi ove si svolgono le lavorazioni.
In questa memoria gli autori, riportano una serie di esperienze collegate all’adattamento agli standard europei delle normative nazionali di paesi extra UE in materia di igiene del lavoro, implementate in progetti specifici di consulenza e di formazione, comprendenti un caso studio sulla valutazione della corrispondenza documentale e operativa fra gli insiemi delle Leggi e delle Normative sull’Igiene Occupazionale e sulla Responsabilità Sociale applicabili in Italia e in Serbia.

Autori: Fusi, Luzzi