METODI PER LA VALUTAZIONE DEL RUMORE PRODOTTO DA ALTOPARLANTI, SOTTOSTAZIONI ELETTRICHE E GRUPPI ELETTROGENI IN AMBITO FERROVIARIO

Con il termine di “infrastruttura” il DPR 459/98, che tratta dell’inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario, definisce “l’insieme di materiale rotabile, binari, stazioni, scali, parchi, piazzali e sottostazioni elettriche”. Tale decreto prevede quindi che debba essere considerata sorgente di rumore ferroviario non solo il contributo prodotto dal transito dei convogli sui binari, ma anche quello generato dall’impiego di tutti gli altri sistemi che nelle strutture sopra citate sono necessari per consentire il regolare svolgimento del servizio ferroviario (come i sistemi di altoparlanti per gli annunci di stazione, le sottostazioni elettriche, i gruppi elettrogeni, generatori di corrente ausiliari ecc.). La legislazione italiana e più in generale quella comunitaria, non forniscono metodi per la valutazione del rumore proveniente da sorgenti di tipo ferroviario diverse dalla circolazione dei treni, per quanto tali contributi risultino spesso significativi e non trascurabili, soprattutto nelle zone fortemente urbanizzate in prossimità di stazioni, sottostazioni elettriche ed altri apparati rumorosi. In questo lavoro vengono presentate e descritte metodologie originali sviluppate dagli autori per la valutazione del rumore prodotto dai sistemi di altoparlanti di stazione, dalle sottostazioni elettriche e dai gruppi elettrogeni di pertinenza RFI.

Autori: Arrigucci, Barbieri, Luzzi, Recenti