SOUNDSCAPE E TEMPORAL DESIGN NELLA PROGETTAZIONE PARTECIPATA DELLE AREE QUIETE URBANE

Si può definire comfort ambientale quella particolare condizione di benessere determinata, in funzione delle percezioni sensoriali di un individuo inserito in un ambiente, da temperatura, umidità dell’aria, livello di rumorosità e luminosità rilevati all’interno dell’ambiente (da cui la distinzione delle definizioni di benessere termoigrometrico, acustico e luminoso). Il benessere tuttavia, si raggiunge a seconda delle relazioni che si instaurano tra le variabili soggettive e le variabili ambientali.
Secondo il Metodo Adattivo proposto da G.S.Brager, R.J. de Dear, M.A. Humphreys, J.F. Nicols, il problema sostanziale rimane la quantificazione dello stato di benessere globale poiché la sensazione di comfort è strettamente connessa ad aspetti psicologici, culturali e sociali dell’individuo ed è funzione del tempo e delle capacità di adattamento, che dipendono dal sesso, dall’età e dallo stato di salute.
Il comfort ambientale si identifica quindi con il benessere psico-fisico delle persone che vivono in un ambiente ed è una sensazione dipendente da determinate condizioni ambientali che sono in gran parte pianificabili e quindi rientranti nella responsabilità del progettista, nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione.
Di seguito sono descritte alcune prossimità di approccio del Temporal Design e della Soundscape Analysis con riferimento alla progettazione di un intervento di risanamento e di miglioramento acustico, ove sono stati implementati elementi di progettazione acustica del soundcape ispirati dalle suddette metodologie, nell’ambito di una più generale esperienza di progettazione partecipata.

Autori: Luzzi, Natale