VALUTAZIONE E MITIGAZIONE DEL RUMORE PRODOTTO DA ALTOPARLANTI, SOTTOSTAZIONI ELETTRICHE E GRUPPI ELETTROGENI IN AMBITO FERROVIARIO

Con il termine “infrastruttura” il DPR 459/98, che tratta dell’inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario, definisce “l’insieme di materiale rotabile, binari, stazioni, scali, parchi, piazzali e sottostazioni elettriche”. Più in generale la legislazione sul rumore ferroviario che fa capo alla Legge 447/95 (Legge quadro sull’inquinamento acustico), prevede che debbano essere considerati come sorgenti di rumore ferroviario non solo il contributo prodotto dal transito dei convogli sui binari, ma anche quello generato dall’impiego di tutti gli altri sistemi necessari per consentire il regolare svolgimento del servizio ferroviario: i sistemi di altoparlanti per gli annunci di stazione, le sottostazioni elettriche, i gruppi elettrogeni, generatori di corrente ausiliari, etc.
I sistemi legislativo e normativo, non forniscono però metodi univoci per la valutazione del rumore proveniente da sorgenti di tipo ferroviario diverse dalla circolazione dei treni, per quanto tali contributi risultino spesso significativi e non trascurabili, soprattutto nelle zone fortemente urbanizzate in prossimità di stazioni, sottostazioni elettriche ed altri apparati rumorosi.
A ciò si aggiunga che la valutazione di tali contributi risulta essenziale per il pieno soddisfacimento di quanto previsto dalle disposizioni comunitarie in materia di mappatura acustica del territorio e per il mantenimento dei sistemi di gestione ambientale delle aziende e degli enti gestori della rete e del servizio. In questo lavoro vengono presentate e descritte metodologie originali sviluppate dagli autori per la valutazione del rumore prodotto dai sistemi di altoparlanti di stazione, dalle sottostazioni elettriche e dai gruppi elettrogeni di pertinenza RFI, sperimentate con successo nel Compartimento di Firenze.

Autori: Barbieri, Chirici, Luzzi, Pezzati